UNITÀ DI MISSIONE PER LA COOPERAZIONE CULTURALE CON L’AFRICA E IL MEDITERRANEO ALLARGATO



Piano Mattei per l’Africa: obiettivi e settori di intervento

Il Piano Mattei per l’Africa si declina, attraverso obiettivi concreti, su sei direttrici d’intervento: istruzione/formazione; sanità; acqua; agricoltura; energia; infrastrutture fisiche e digitali. Accanto ai sei principali settori di intervento, il Piano sta sviluppando progetti anche in altre aree tematiche, dalla cultura allo sport, dall’intelligenza artificiale alla cooperazione in ambito spaziale. Il Piano Mattei sviluppa nuovi progetti o sostiene attivamente iniziative già in corso, condividendo con le Nazioni africane le fasi di elaborazione, definizione e attuazione dei progetti, al fine di garantire ritorni – economici e sociali – destinati a rimanere sul territorio e costituire una leva stabile di risorse per successive espansioni.

Il Piano prevede il coinvolgimento di tutto il Sistema Italia, a partire dalla rete diplomatico consolare, e il potenziamento delle sinergie con le iniziative strategiche a livello europeo e internazionale che hanno un focus sull’Africa, in particolare con le Istituzioni Finanziarie Internazionali, il Global Gateway dell’Unione europea e la Partnership for Global Infrastructure and Investment del G7.

Nella sua prima fase, l’iniziativa si è declinata attraverso progetti pilota che hanno coinvolto nove Nazioni: quattro del quadrante nordafricano (Egitto, Tunisia, Marocco e Algeria) e cinque del quadrante subsahariano (Kenya, Etiopia, Mozambico, Repubblica del Congo e Costa d’Avorio). Nella sua seconda fase, il Piano Mattei, secondo una logica incrementale, ha coinvolto anche Angola, Ghana, Mauritania, Senegal e Tanzania.

Il Piano Mattei, ai sensi del Decreto Legge n. 161 del 15 novembre 2023, convertito con modificazioni dalla Legge n. 2 dell’11 gennaio 2024, è stato adottato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti.

>> Piano Mattei per l’Africa – Sito web Presidenza del Consiglio dei Ministri

Ultimo aggiornamento

5 Febbraio 2026, 16:55