Hands That Create, Accessories That Tell Stories

Data:
22 Ottobre 2026

Hands That Create, Accessories That Tell Stories
Un dialogo tra Italia e Africa, in cui tradizione, creatività, innovazione e sostenibilità si incontrano per aprire nuove prospettive di collaborazione.
Oggi, giovedì 22 ottobre, si è svolto a Roma e online l’evento “Hands That Create, Accessories That Tell Stories”, dedicato al ruolo dell’artigianato nella valorizzazione delle comunità locali e nella costruzione di filiere della moda più trasparenti e incentrate sulle persone.
La giornata di studi, ideata e organizzata dall’Istituto per il Dialogo Italia-Africa (IDIAF), è frutto della collaborazione con l’Unità di Missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato del Ministero della cultura, volta a favorire lo scambio di competenze e lo sviluppo di iniziative comuni nell’artigianato, nella moda e nel design.
Organizzato in due panel, l’incontro ha visto realtà italiane e africane confrontarsi su esperienze, competenze e pratiche creative. Il primo panel ha esplorato il valore del lavoro artigianale negli accessori, con gli interventi di Barbara Lo Bianco, fondatrice di BABS Art Gallery a Milano, Costanza De Cecco e Giulia Giannini di CO.RO e, online, di Janet Kabugho di Skills Centrum Rwenzori (Uganda) e Tisungane Thomson di Akhada Baskets (Malawi). Il secondo panel ha approfondito il tema della trasparenza sociale nelle filiere della moda, con un’attenzione alle persone dietro ai prodotti, alle condizioni di lavoro eque e all’impatto sociale, presentando anche un white paper di ricerca sviluppato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, da Tecno Group e dall’Istituto Marangoni di Londra, con i contributi di Eileen Akbaraly, Salvatore Amitrano, Alessia Crivelli e Andrea Marchesini Reggiani.
Moderati da Sennait Ghebreab, i due panel sono stati aperti dai rappresentanti istituzionali e chiusi dagli interventi di Angelo Piero Cappello, Direttore Generale dell’Unità di Missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato.
Nel corso dell’incontro, le testimonianze dei partecipanti hanno offerto lo spunto per approfondire il ruolo della trasparenza, della responsabilità sociale e della centralità delle persone nella costruzione di filiere produttive più eque, sostenibili e inclusive.
Un percorso di confronto che proseguirà il 24 novembre, con la presentazione di un progetto costruito insieme.

Ultimo aggiornamento

23 Ottobre 2026, 15:44